Home Comicoterapia Lettere degli studenti Lettera di Maria Teresa Galati 15-01-06

Fernando Pessoa

 

Non sono niente.
Non posso volere essere niente.
A parte ciò,
ho in me tutti i sogni del mondo.

Fernando Pessoa

Citazioni

Il vero simbolo del teatro terapeutico è la casa privata.
Qui il teatro emerge nel suo senso più profondo, perchè i segreti più preziosi resistono violentemente
rifiutando di lasciarsi toccare e mettere in mostra.
E' l'elemento completamente privato.  La prima casa stessa, il luogo dove la vita comincia e finisce, la casa della nascita e la casa della morte, la casa delle più intime relazioni interpersonali
diventa un palcoscenico e uno scenario.
Il proscenio è la porta centrale e il balcone. La platea è nel giardino, nella strada. Le persone recitano di fronte a sè la loro stessa vita. Il luogo del conflitto e il suo teatro sono gli stessi. Vita e fantasia diventano uguali e simultanee. Le persone sperimentano la realtà per la seconda volta, ma come padroni. Tutto il passato viene trascinato fuori dalla sua tomba e risponde all'appello. Perchè i protagonisti possono uscire dalle loro gabbie, essi rivelano le ferite più profonde e segrete, che ora sanguinano apertamente.


J.L.Moreno

Manuale di Psicodramma.

Il teatro come terapia

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Lettera di Maria Teresa Galati 15-01-06 PDF Print E-mail

Ciao Redux!
Direi che siamo finalmente pronte per esporti il nostro progetto!!! Anche se Francesca ti ha già scritto, preferisco rischiare di ripeterti le
stesse cose piuttosto che tralasciare qualcosa. Come sai abbiamo deciso di partire dalla trama ed elaborare i personaggi.
I protagonisti dello sketch saranno i libri: libri grandissimi, piccolissimi, libri che contengono un intero regno, fatti di stoffa, di foglie, il libro
più antico del mondo, il libro fatto di specchi, il libro trasparente, il libro carnivoro? e tutti quei libri che la fantasia ci suggerirà prima dell'ingresso in ospedale!

Non hai mai visto la reinterpretazione della tempesta di Shakespeare fatta da Greenawey ('Prospero's books') ?Beh? diciamo che abbiamo in mente una cosa simile.
Il materiale da utilizzare è ancora in cantiere, anche perché richiede un tempo di preparazione piuttosto lungo.
Per i costumi avevamo pensato ad impermeabili, cappellini e occhiali scuri, ma ci riserviamo la possibilità di cambiare in caso di illuminazione dal
cielo per quanto riguarda la personalità dei personaggi. Francesca ed Io ci presenteremo sulla scena con le nostre valige e da queste estrarremo?TADADADAN!
Loro, i libri più strani del mondo! L'obiettivo è lasciare i bimbi a bocca aperta e farli andare via con tanta
voglia di leggere un libro? come quando vedi la vetrina di una pasticceria e hai solo voglia di mangiare un pezzo di cioccolato!Con l?unica differenza
che i bimbi in ospedale il cioccolato non lo possono mangiare, quindi è meglio distrarli con un'altra ?voglia?!!!
Ti manderò altre mail contenenti anche allegati attestanti i nostri progressi non appena ne avrò il tempo (che, come sai, per me non basta mai!!!E so che
capisci!) e farò il possibile per portarti tutto ciò che avremo prodotto tra un esame e l'altro!

A PRESTO!!!
Mery, o se vogliamo fare le persone serie Maria Teresa Galati?

P.S. questa lettera doveva essere tutta colorata e coriandolosa ma la tisca

li
non accetta l'originalità a quanto vedo!!! beh... la fantasia è il nostro forte, no? beh... immaginala così...