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Fernando Pessoa

 

Non sono niente.
Non posso volere essere niente.
A parte ciò,
ho in me tutti i sogni del mondo.

Fernando Pessoa

Citazioni

Il vero simbolo del teatro terapeutico è la casa privata.
Qui il teatro emerge nel suo senso più profondo, perchè i segreti più preziosi resistono violentemente
rifiutando di lasciarsi toccare e mettere in mostra.
E' l'elemento completamente privato.  La prima casa stessa, il luogo dove la vita comincia e finisce, la casa della nascita e la casa della morte, la casa delle più intime relazioni interpersonali
diventa un palcoscenico e uno scenario.
Il proscenio è la porta centrale e il balcone. La platea è nel giardino, nella strada. Le persone recitano di fronte a sè la loro stessa vita. Il luogo del conflitto e il suo teatro sono gli stessi. Vita e fantasia diventano uguali e simultanee. Le persone sperimentano la realtà per la seconda volta, ma come padroni. Tutto il passato viene trascinato fuori dalla sua tomba e risponde all'appello. Perchè i protagonisti possono uscire dalle loro gabbie, essi rivelano le ferite più profonde e segrete, che ora sanguinano apertamente.


J.L.Moreno

Manuale di Psicodramma.

Il teatro come terapia

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Comicoterapia - Lettere degli studenti
Lettera di Michele Biffi 22-06-07 PDF Stampa E-mail

Ciao Elena...

Sono il Principe Perdinci, che ogni tanto esce dal suo castello... volevo scriverti per sapere come stavi, come stavano tutti, come andava avanti il
tuo magnifico progetto di comicoterapia... io ora vivo a Milano per quasi tutta la settimana... la mia facoltà di architettura va benissimo, mi piace
molto e i voti sono ottimi...(per la gioia della mamma di cui sono stato per anni il cruccio e la disperazione)... qua quindi va tutto alla grande se non
si considera l'afa, le zanzare e il traffico killer! solo che spesso mi capita di pensare a voi, e alle vostre avventure... mi capita di pensare alla
mia spada finta e al mio vestito blu scintillante... non ho la vocazione del medico come il mio Cantagallo, ho paura degli aghi e del sangue...

 
Lettera di Cantagallo Thomas Foiadelli 27-01-2006 PDF Stampa E-mail

Ciao! come stai?!
Oggi per la prima volta sento davvero il bisogno di scriverti per dirti a che punto siamo arrivati io e Michele...
Mi piace sentirmi autonomo, per questo non ti scrivo quasi mai... però... oggi, non so... sarà la neve. Sono
chiuso in casa da 32 ore e ho bisogno di sfogarmi..
Mi viene da dire che siamo in alto mare anche se poi a pensarci bene non è così.

 
Lettera di Michele Biffi 25-11-2005 PDF Stampa E-mail

Allora.. in questa e-mail non voglio scrivere riguardo a quanto suscitino interesse le tue lezioni o quanto sia divertente poter spendere del tempo in questa
passione comune con ragazzi della mia età... qua vorrei semplicemente ringraziarti... ringraziarti perchè mi hai permesso di poter esaudire uno dei
miei sogni... quello di poter aiutare la gente che soffre e in particolar modo coloro che meno di tutti debbono spendere il loro tempo chiusi in quattro
mura bianche fra mille flebo e cento esami potendo soltanto sognare quei prati su cui poter correre o quelle avventure fittizie con mille amici che

 
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